Il lumachino di mare è un mollusco dotato di una conchiglia lunga 2-3-5 cm con un’apertura di forma semicircolare. La superficie esterna è liscia di colore giallo-bruno più scure, più marcate lungo le spire. Il lumachino di mare ha un ciclo vitale che va dai 2-3 anni, è prevalentemente carnivoro nutrendosi di organismi morti riuscendo a percepire l’odore anche da diversi metri di distanza; ma anche di altri piccoli molluschi che uccide perforando la loro conchiglia o soffocandoli attraverso un muscolo detto piede.

Il mare Adriatico è l’area dove si registra la maggior presenza  del lumachino di mare infatti esso vive in fondi sabbiosi. In tale area la distribuzione non è omogenea ma per gruppi, cioè negli anni l’area di maggiore concentrazione di lumachini è risultata essere a profondità variabile, a volte 6-8 metri, a volte 12-13 metri. La pesca del lumachino di mare era praticata con reti da traino, in particolare con la sfogliara e con le comuni nasse da seppia, ma a partire dagli anni 60 si è sviluppata la pesca con una particolare nassa detta cestino per lumachini.

Nelle operazioni di pesca con i cestini, il pescatore raccoglie i cestini due volte al giorno, vuotando il contenuto in grossi contenitori, successivamente utilizzando un setaccio meccanico o manuale elimina gli esemplari più piccoli e manualmente quelli appartenenti ad altre specie. Questa nuova tecnica di pesca ha ottenuto risultati economici interessanti, spesso superiori ai risultati economici delle altre forme di pesca. Normalmente nelle operazioni di selezione a bordo di barche, viene rigettato il lumachino di  mare inferiore a 17mm, mentre tra 18 e 22 opera la selezione del setaccio. Nel Comune di Fano risultano in attività diverse imprese dedita alla pesca del lumachino di mare che fanno parte del Compartimento marittimo di Pesaro

 

Fasi di lavoro nella pesca del lumachino di mare a Fano

Il lumachino di mare nei primi decenni del Novecento veniva considerato un cibo popolare,terapeutico, propiziatorio alla buona salute; veniva cucinato per lo più in guazzetto e con l’aggiunta di molto aglio. Per sfruttare al massimo le virtù terapeutiche occorreva consumare questo alimento durante le festività di San Giovanni Battista, ed era un rito molto diffuso perché si riteneva propiziatorio di salute e fortuna. La lumaca infatti rientra fra gli animali collegati alla luna, indicava generazione periodica scandita dai cornetti che il mollusco mostra e ritira alternativamente così come la luna che appare e scompare. Queste caratteristiche potevano potenziarsi nel lumachino di mare dal momento che l’animaletto vive nell’acqua e i suoi movimenti sono governati dalla luna. Per le comunità delle località adriatiche il lumachino di mare risultava insomma un cibo collettivo irrinunciabile, corrispondente anche al passaggio da una stagione all’altra. A Fano se ne ricorda il consumo in guazzetto aromatizzato con finocchio selvatico raccolto appositamente lungo le foci del Metauro nella ricorrenza della Pasqua della Resurrezione; oppure il lumachino di mare o bumbulin ( cosi detto in dialetto fanese), alla “fanese.”

 

Guazzetto di Lumachino di mare

La Ricetta del Lumachino di mare alla “fanese”

Gli ingredienti sono:

400 g di pomodori pelati
del finocchietto selvatico
del prezzemolo

1/2 cipolla
1 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino bianco

100 ml di olio extravergine di oliva
peperoncino in polvere
alcuni pezzetti di scorza di arancia e limone
sale e pepe
sale grosso

Preparazione:

Per prima cosa bisogna pulire almeno un paio di ore prima di iniziare le lumachine, anche perché se sono dentro al loro guscio è difficile anche gustarle, sicché per prima cosa se si lava molto bene sotto acqua corrente, poi si mettono all’interno di una  bacinella con acqua salata per due ore (con sale grosso).
Passate le due ore  le lumachine  sbucheranno dal loro guscio.

 In una casseruola mettere a soffriggere l’aglio, la cipolla e il prezzemolo tritati , assieme ad alcuni pezzetti di finocchietto selvatico e le scorzette di arancia e limone.
Unire i pomodori pelati e far bollire per una decina di minuti, saliamo, aggiungere pepe e mettere una spruzzata di Peperoncino (Facoltativo)

In fine Aggiungiere ole lumachine che avremo sciacquato, il vino e un bicchiere di acqua e fare  bollire a fuoco basso coperte da coperchio per un’ora. Togliere il coperchio, aggiustiare di sale e pepe eventualmente e continuare la cottura (senza coperchio) fino a che il sughetto si restringerà a nostro gusto.

Il Lumachino di mare alla fanese è  pronto, armatevi di stecchino, di pane e

 

buon appetito!