Cosa mangiare in tempo di Quaresima? Evitare l’assunzione della carne tutti i venerdì dell’anno e nei giorni di Quaresima è uno dei precetti generali della Chiesa cattolica. Durante questi periodi penitenziali, in ricordo della morte di Gesù, la tradizione si è adattata al “mangiar di magro” sperimentando diverse ricette povere ma sfiziose. Oggi tratteremo la ricetta del baccalà con l’uvetta.

La ricetta del baccalà con l’uvetta

Importato con grande successo dal nobile veneziano Pietro Querini nel 1431, il merluzzo si è ritagliato nei secoli un posto importante tra le ricette culinarie delle nostre nonne fino a giungere nelle cucine di famosi chef stellati. Il baccalà (ottenuto per essiccatura) è ancora oggi molto usato in cucina e rappresenta un alimento importantissimo della nostra tradizione culinaria.

Ingredienti per 6-8 persone

  • 1 kg circa di baccalà secco
  • Olio e.v.o
  • Sale e pepe
  • 1 cipolla di media dimensione
  • Vino bianco secco
  • 4-5 pomodori maturi
  • 150 grammi di uvetta

La preparazione

  • Soffriggere in olio di oliva una cipolla dopo averla tagliata a piccole fette
  • Unire il baccalà tagliato a piccoli tocchi e farlo rosolare
  • Versare 4-5 pomodori maturi già pelati a piccoli pezzi
  • Unire 150 grammi di uvetta fatta rosolare precedentemente in acqua
  • Lasciare cuocere per circa un’oretta, a fuoco lento e a tegame coperto, aggiungendo un bicchiere di vino bianco secco
  • A cottura ultimata sistemare il baccalà in un piatto e condire con il sugo di cottura

Qualche curiosità:

Lou Groen, proprietario di una franchigia di McDonald’s dislocata in una collettività cattolica nel Cincinnati, sperimentò nel 1962 il panino di pesce Filet-O-Fish per contrastare i cali del consumo di hamburger registrati ogni venerdì.

Letture consigliate:

Valentino Valentini, Ricette marchigiane di baccalà, folclore, curiosità, Grapho 5, Fano, 2009.